CONTRATTO. RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO

CONTRATTUALISTICA E ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE ULTIME DALLA CASSAZIONE

La parte citata in giudizio per il pagamento di una prestazione rivelatasi inadeguata (nel caso di specie si è trattato dell’attività di revisore legale svolta per una società poi fallita) può, non solo formulare le domande ad essa consentite dall’ordinamento in relazione al particolare contratto stipulato, ma anche limitarsi ad…

| 10 Novembre 2017

FALLIMENTO DELL’UTILIZZATORE – CONTRATTO DI LEASING

CONTRATTUALISTICA E ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE ULTIME DALLA CASSAZIONE

Il credito vantato da una società di leasing, derivante da un contratto di leasing traslativo già risolto nel momento in cui viene dichiarato il fallimento dell’utilizzatore, deve essere ammesso allo stato passivo di un fallimento in applicazione dell’articolo 1526 cod.civ. secondo il quale, se «la risoluzione del contratto ha luogo…

| 10 Novembre 2017

IMPOSTE SUI REDDITI. PLUSVALENZA – PERIZIA GIURATA ASSEVERATA DOPO LA STIPULA

CONTRATTUALISTICA E ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE ULTIME DALLA CASSAZIONE

In tema di imposte sui redditi, con riferimento alla rivalutazione per la determinazione delle plusvalenze dei terreni edificabili e di quelli con destinazione agricola, può essere assunto come valore iniziale, in luogo del costo o del valore di acquisto, quello determinato sulla base di una perizia giurata, anche se asseverata…

| 10 Novembre 2017

MUTUO DI SCOPO. PROVVISTA UTILIZZATA PER ESTINGUERE I DEBITI PREGRESSI VERSO LO STESSO ISTITUTO MUTUANTE – NULLITÀ

CONTRATTUALISTICA E ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE ULTIME DALLA CASSAZIONE

Il mutuo di scopo è nullo, e la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, quando sia stato stipulato con l’accordo, tra l’istituto di credito e il mutuatario, della utilizzazione della provvista per una diversa finalità, ivi compresa quella di estinguere debiti in precedenza contratti dal sovvenuto…

| 10 Novembre 2017

PRELIMINARE. DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO

CONTRATTUALISTICA E ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE TUTELA PROPRIETA IMMOBILIARE ULTIME DALLA CASSAZIONE

Anche un contratto preliminare di compravendita può incorrere nel divieto del patto commissorio, di cui all’articolo 2744 cod.civ. (secondo cui è «nullo il patto col quale si conviene che, in mancanza del pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata o data in pegno passi al creditore.…

| 10 Novembre 2017

FALLIMENTO. Cass. civ. sez. VI, ordinanza 6 ottobre 2017, n. 23439

ULTIME DALLA CASSAZIONE

In materia fallimentare, l’atto solutorio è oneroso tutte le volte in cui il terzo riceva un vantaggio dal debitore, dal creditore o da altri soggetti. Nel caso di specie,  la Corte demarca la distinzione tra atto solutorio gratuito ed atto solutorio oneroso. In particolare, si rientrerà nella prima ipotesi, ai…

| 21 Ottobre 2017

FALLIMENTO. Cass. civ., sez. I, sent. 14 dicembre 2016, n. 25730

ULTIME DALLA CASSAZIONE

Affinché una società avente ad oggetto un’attività commerciale sia assoggettata a fallimento è irrilevante che essa non abbia mai svolto attività economica, trattandosi di società di comodo. Nel caso di specie, la menzionata società era finalizzata al godimento di un immobile e all’utilizzo dello stesso a titolo di garanzia per…

| 21 Ottobre 2017

CONDOMINIO. Cass. civ., sez. II, sentenza 6 ottobre 2017, n. 23396

CONDOMINIO E LOCAZIONI ULTIME DALLA CASSAZIONE

Per stabilire se l’avviso di convocazione dell’assemblea di un condominio sia stato recapitato cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, è determinante la data dell’avviso di giacenza della raccomandata. Posto che l’avviso di convocazione dell’assemblea deve qualificarsi quale atto di natura privata (svincolato in quanto tale dall’applicazione del regime…

| 20 Ottobre 2017

COMPRAVENDITA. Cass. civ., sez. II, sentenza 5 ottobre 2017, n. 23252

TUTELA PROPRIETA IMMOBILIARE ULTIME DALLA CASSAZIONE

Il contenuto del contratto definitivo prevale sul contenuto del preliminare, tuttavia, quest’ultimo può essere utilizzato in astratto per indagare e comprendere la comune intenzione delle parti. E difatti, qualora occorra determinare ed integrare la volontà delle parti espressa nel contratto, l’interprete potrà considerare anche una scrittura sottoscritta dalle parti valevole come controdichiarazione. Nel…

| 20 Ottobre 2017