"Legum servi sumus ut liberi esse possimus" (Siamo schiavi delle leggi, per poter essere liberi).

Marco Tullio Cicerone
Pro Cluentio 66 a.d.

Ultime dalla Cassazione












  • FRAZIONAMENTO APPARTAMENTO E MILLESIMI
    11 Settembre 2019

    La divisione in due e la successiva vendita di un appartamento non comporta la revisione delle tabelle millesimali ma soltanto un diverso e proporzionale riparto delle spese che può e deve essere fatto dall’amministratore senza dunque la necessità di una specifica delibera assembleare, lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza  n. 15109/ 2019.

    NULLA LA DELIBERA DELL’ASSEMBLEA CONDOMINIALE CHE MODIFICA IL CRITERIO LEGALE DI RIPARTIZIONE DELLE SPESE
    5 Luglio 2019

    Deve ritenersi nulla e non meramente annullabile, anche se assunta all’unanimità, la delibera che modifichi il criterio legale di ripartizione delle spese stabilito dall’articolo 1126 del codice civile, senza che i condomini abbiano manifestato l’espressa volontà di stipulare un negozio dispositivo dei loro diritti in tal senso. La predetta nullità può essere fatta valere, a norma dell’articolo 1421 del codice civile, anche dal condomino che abbia partecipato all’assemblea esprimendo voto conforme alla deliberazione stessa.

    Assegno di divorzio: assume rilievo la durata della vita in comune e la formazione del patrimonio
    21 Maggio 2019

    L’ex coniuge ricorreva avverso il provvedimento di revoca emesso dalla Corte d’Appello che aveva revocato l’assegno di mantenimento di euro 250 mensili disposto dal Tribunale in suo favore ed a carico del marito. La ricorrente sosteneva che la differenza reddituale tra le parti (39.000 euro annui lordi per il marito e 18.000 per lei) dava luogo ad una rilevante disparità economica, idonea a determinare l’applicazione del principio assistenziale. Invocava altresì il criterio risarcitorio, che a suo dire avrebbe dovuto avere incidenza nella determinazione quantitativa dell’assegno ed il criterio del pregresso tenore di vita, nonché il rilievo delle aspettative esistenti nel corso del matrimonio. La Cassazione rigettava il ricorso, confermando la valutazione della Corte in ordine alla breve durata della vita in comune ed alla non incidenza di essa sulla formazione del patrimonio delle parti e rilevando che, in ordine a tali aspetti, non erano stati sostanzialmente spiegati motivi di impugnazione, essendosi la ricorrente soffermata unicamente sulla disparità reddituale. In relazione al criterio risarcitorio, la sentenza di legittimità affermava che le ragioni poste a sostegno di esso erano meramente assertive e sfornite di prova. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. I, sentenza 7 maggio 2019, n. 12021.

     

    ASSEGNO DI DIVORZIO: LA CASSAZIONE RITORNA AL TENORE DI VITA
    11 Marzo 2019

    La Prima sezione della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4523 del 14 febbraio 2019, nel confermare una pronuncia della Corte di Appello di Catania, ha ritenuto applicabile il criterio del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio ai fini della determinazione dell’assegno di divorzio in favore dell’ex moglie.


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29 Marzo 2019

Agevolazioni prima casa – Accordo di separazione – Vendita dell’immobile prima dei 5 anni – Imposta di registro – Si esclude la decadenza dal beneficio. In tema di agevolazioni “prima casa”, il trasferimento dell’immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto, se effettuato in favore del coniuge a seguito di una modifica delle…

Il DINIEGO DI RINNOVO ALLA PRIMA SCADENZA NEI CONTRATTI DI LOCAZIONE
8 Gennaio 2019

L’eccessiva durata dei contratti di locazione rende quanto mai attuale tale istituto giuridico che consente al locatore di interrompere il proseguimento del rapporto dopo una prima durata obbligatoria, in presenza di particolari esigenze. Si ricorda infatti che le nuove locazioni ad uso abitativo disciplinate dalla legge 431/98 hanno una durata iniziale di quattro anni con…