"Legum servi sumus ut liberi esse possimus" (Siamo schiavi delle leggi, per poter essere liberi).

Marco Tullio Cicerone
Pro Cluentio 66 a.d.

Ultime dalla Cassazione












  • PER L’ASSEGNO DI DIVORZIO BISOGNA TENER CONTO DEL CONTRIBUTO DATO ALLA VITA FAMILIARE
    12 luglio 2018

    La Corte di cassazione, con un’importante sentenza delle Sezioni unite civili, la n. 18287 /18 ha fornito una serie di chiarimenti su natura e riconoscimento dell’assegno di divorzio. Una pronuncia assai attesa, dopo che l’anno scorso la stessa Cassazione, ma a sezione semplice, aveva mandato in soffitta quel criterio del tenore di vita cui adeguare l’importo dell’assegno che, per 27 anni, era stato considerato dagli stessi giudici il riferimento principale. (altro…)

    NON PERDE LA PATRIA POTESTA’ LA MADRE CHE PER RAGIONI DI LAVORO PORTA IL FIGLIO IN UN’ALTRA CITTA’
    19 giugno 2018

    Non perde la patria potestà la madre separata che, anche senza il consenso del padre, porta il figlio in un’altra città dove trova un lavoro, dopo aver perso l’impiego precedente, e dove ha l’appoggio della sua famiglia. (altro…)

    NOZZE GAY TUTELATE ANCHE IN ITALIA
    15 maggio 2018

    Non possono essere tuttora trascritti all’anagrafe italiana i matrimoni celebrati all’estero tra un cittadino italiano e uno straniero. E tuttavia, per effetto della legge Cirinnà, applicabile anche retroattivamente ai matrimoni conclusi prima della sua entrata in vigore, la tutela è quella delle unioni civili. Lo precisa la Corte di cassazione, nel primo intervento compiuto sul punto, con la sentenza n. 11696della Prima sezione civile depositata ieri. La sentenza affronta e respinge il ricorso presentato da una coppia omosessuale, uno dei contraenti è cittadino straniero, contro la decisione della Corte d’appello di Milano che aveva rifiutato la trascrizione del matrimonio celebrato in Brasile nel 2012 e successivamente in Portogallo nel 2013.

    La sentenza sottolinea, alla luce del nuovo quadro normativo, che non si profila una questione di legittimità costituzionale: la non trascrivibilità dell’atto di matrimonio formato da un cittadino straniero e uno italiano non rappresenta allora l’esito di una discriminazione per ragioni di orientamento sessuale e non esiste incompatibilità con il diritto internazionale, visto che la scelta del modello di unione riconosciuta tra persone dello stesso sesso negli ordinamenti aderenti al Consiglio d’Europa è affidata alla valutazione degli Stati membri.

    Determinante in questa prospettiva è il fatto che la Cassazione ritiene che la legge n. 76 del 2016 e i successivi decreti legislativi devono essere applicati anche quando il matrimonio è stato celebrato prima dell’entrata in vigore della complessiva normativa che ha disciplinato, per la prima volta, la materia delle unioni civili. Non esiste infatti, sottolinea la sentenza, una disposizione che delimita l’efficacia temporale della novità, né nel caso della conversione, quando si parla di matrimonio contratto all’estero, né quando si discute di equiparazione, ed è il caso dell’unione sempre conclusa all’estero.

    «L’applicazione delle nuove orme ai rapporti sorti prima della sua entrata in vigore – puntualizza la Cassazione – non costituisce una deroga al principio di irretroattività della legge, ma una conseguenza della specifica funzione di coordinamento e legittima circolazione degli status posta alla base della loro introduzione nell’ordinamento».

    Per le unioni tra persone dello stesso sesso è stato scelto una modalità di riconoscimento giuridico particolare sul modello, per quanto riguarda i diritti ed i doveri dei componenti dell’unione, del rapporto matrimoniale. La Cassazione spiega inoltre che il parametro di riferimento antidiscriminatorio delle unioni civili sta nel fatto che questo istituto ha gli stessi strumenti di regolazione previsti dal Codice civile per il rapporto matrimoniale.

    EREDITA: IL VALORE DEI BENI VA AGGIORNATO IN CASO DI “FLUTTUAZIONI”.
    9 aprile 2018

    In tema di divisione, il valore dei beni si determina con riferimento ai prezzi di mercato correnti al tempo della decisione, con conseguente necessità di aggiornamento di tale valore d’ufficio, anche in appello, per adeguarlo alle fluttuazioni di mercato dello specifico settore. Lo ha stabilito la Suprema corte con la sentenza 7181/2018. Pertanto, la determinazione del conguaglio in denaro, ai sensi dell’articolo 728 del Cc, prescinde dalla domanda di parte, concernendo l’attuazione del progetto divisionale, che appartiene alla competenza del giudice, per cui questi deve provvedere d’ufficio alla rivalutazione del conguaglio, qualora vi sia stata un’apprezzabile lievitazione del prezzo di mercato del bene, tale da alterare la funzione di riequilibrio propria del conguaglio, (altro…)


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APPROFONDIMENTO DEL MESE

SECONDO IL TRIBUNALE DI MILANO IL DIVIETO NEL REGOLAMENTO DI CONDOMINIO AD HOTEL E AFFITTACAMERE NON SI APPLICA AI B&B
17 luglio 2018

Il bed & breakfast (B&B) è una forma particolare di locazione breve il cui esercizio non può essere impedito sulla base di un regolamento condominiale che vieta le destinazioni delle unità immobiliari a pubblico esercizio come locanda, pensione, albergo e affittacamere. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano che, con una sentenza dell’8 maggio scorso,…

IL REGOLAMENTO CONDOMINIALE NON PUO’ VIETARE LA LOCAZIONE DELLE STANZE DELL’ UNITA’ IMMOBILIARE
3 luglio 2018

Il divieto di adibire i singoli appartamenti dello stabile condominiale a “locande e pensioni”, previsto dal regolamento condominiale, non può essere interpretato come divieto di svolgere attività di affittacamere, né tantomeno come divieto di locare singole stanze di una abitazione a diverse persone. Questo è quanto affermato dal Tribunale di Milano nella sentenza 1947/2018, da…